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Lieviti

Intolleranza ai Lieviti

La dieta dei lieviti serve quando una ipersensibilità alle fermentazioni determina nell'organismo alcune reazioni importanti come la stanchezza, la facilità a certi contagi (candidosi, vaginiti, micosi, disturbi polmonari cronici).

L'organismo ipersensibile ai lieviti spesso vive una specie di “ubriacatura” generalizzata, che toglie lucidità fisica e mentale (ci sono manager e studenti sotto esami che hanno imparato a astenersi dai lieviti come doping, proprio per aumentare la concentrazione).

Cosa significa “evitare i lieviti”?

Per chi è intollerante, significa - nei giorni di dieta - star lontani dai lieviti (chimici e naturali, come sono anche i funghi, e anche le muffe ambientali), ma anche dalle fermentazioni e dai prodotti fermentati.

E qui ci sono alcune sorprese: ad esempio, tutti i prodotti cotti in forno (anche se privi di lievito) sviluppano lieviti in cottura; il miele è ricco di lieviti; tutti gli alcolici, anche l'aceto, nascono da una fermentazione; e sono fermentati i formaggi, lo yogurt, i fermenti lattici, le verdure o i succhi lasciati in frigo qualche giorno.

Come si affronta la dieta dei lieviti?

Pane, vino, formaggi e alcolici vanno in stand-by nei giorni di dieta, ma basta un attimo e si scopre che ci sono lo stesso moltissime cose buone da mangiare. Si possono mangiare pasta, riso, patate, polenta... Ci sono le buonissime crepes: assicurati di avere in casa una buona padella antiaderente. Verdure, frutta, carni, pesci, uova e una buona scelta di bevande sono comunque a disposizione. Esistono inoltre moltissimi dolci - dal torrone, ai budini, alle creme di cioccolato - che sono perfettamente consentiti in questo tipo di dieta.

Le diete consigliate

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BASE + GIFT Una giornata di esempio per integrare i principi della dieta di segnale con il recupero della tolleranza.

 

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