La caratteristica di questa dieta è la stanchezza, una stanchezza profonda in cui si accumulano cause diverse: l'intolleranza al latte, che tiene l'intestino in uno stato di infiammazione più o meno cronica, rubando all'organismo energia e resistenza alle infezioni, la paradossale “ubriacatura” dei lieviti, che tolgono forza e lucidità. Se a tutto questo si aggiunge un eccesso di sale il risultato è ipertensione, cioè caviglie gonfie, difficoltà di respiro (asma), e ancora una volta affaticamento.
Ci sono certo altri sintomi e segni, come colite e/o stipsi, disturbi gastrici, problemi cutanei (acne, micosi) e circolatori, ovaio policistico, adipe accumulato soprattutto nell'addome, ma davvero la chiave di questa dieta è la fatica, fisica e mentale. Una fatica che può migliorare molto in fretta, nel momento in cui il carico di intolleranza viene alleggerito. E anche il peso - acqua e grasso - può calare in modo davvero rapido.
Intanto il sale non si evita, visto che è presente nel corpo e in moltissimi alimenti al naturale: però in molti cibi industriali è aggiunto in quantità molto alte, quindi l'obiettivo è controllarlo.
Evitare il latte, per chi è intollerante, significa evitare (nei giorni di dieta) tutto il latte di origine animale (di mucca, di capra, di pecora, scremato, predigerito...) e i prodotti relativi come yogurt, siero, formaggi, burro, panna, gelati. Siccome in molte preparazioni industriali il latte è presente come componente, è necessario fare attenzione.
Per i lieviti, le etichette non servono a molto: nei giorni di dieta vanno evitati anche i funghi, gli alcolici, l'aceto, il miele. Basta mettere in forno un impasto di farina, anche senza lievito, perché la farina fermenti. E se lasciate un po' troppo in frigo una macedonia o un succo di frutta, ve li ritroverete fermentati.
Sarete lieti di sapere che, comunque, ci sono a disposizione moltissime cose buone. A parte i funghi, si può mangiare praticamente tutta la frutta e la verdura del mondo. Disponibili anche carne, pesce e uova fresche. Ci sono poi i “latti” vegetali: di mandorla, di riso, di soia, di castagne, di avena... alcuni li trovate anche già pronti sotto forma di yogurt, o di gelato. Consentiti anche pasta, riso, patate e polenta.