Si dice “frumento” e si pensa subito “celiachia”. Invece la celiachia (allergia al glutine) può essere ben diversa da un'intolleranza alimentare al frumento (che contiene numerosi altri allergeni), e solo un medico esperto può valutare correttamente il rapporto tra queste ipersensibilità e l'eventuale trattamento della celiachia.
Il frumento, i suoi affini e i suoi derivati contengono numerosi altri potenziali allergeni, che possono scatenare reazioni ben visibili, come dermatite (o forfora) farinacea, a piccoli fiocchi biancastri; diarrea da malassorbimento, e cefalea di tipo infiammatorio.
Le cose si complicano quando una persona è anche ipersensibile al nichel. Il nichel viene scarsamente assorbito a contatto con la pelle, tuttavia di recente le reazioni negative sono aumentate, probabilmente perché i grassi industriali (oggi onnipresenti) lo contengono come residuo. I sintomi sono da sovraccarico tossico, generalmente a carico della pelle: disidrosi (cioè pelle secca, fessurata, a bollicine), dermatite atopica, eczemi; può essere presente anche reflusso gastroesofageo o cefalea, insomma i segni di un organismo che deve gestire (e cerca di eliminare) un grosso carico estraneo.
Possono comparire altri sintomi quando una persona è ipersensibile anche ai salicilati naturali, presenti in moltissimi alimenti - in particolare frutta e verdura - per non parlare delle sostanze non naturali, come l'aspirina. Anche qui i segni di intolleranza sono abbastanza visibili. C'è facilità a sanguinare (un classico dell'aspirina), c'è asma, c'è orticaria immediata o cronica e, stranamente, gli analgesici funzionano al contrario.
Risultato? Una situazione di sofferenza cutanea (che può essere quanto mai varia, per localizzazione e gravità) complicata dallo sfiguramento e dal fastidio dell'orticaria. Le mucose e le gengive sanguinano facilmente: la situazione infiammatoria di base diventa spesso cefalea - che in più, a prendere un antidolorifico, peggiora. L'asma è una presenza che si fa sentire, e così il calo di energia e forza immunitaria, “mangiata” dall'intestino che funziona male.
Gli allergeni del frumento sono presenti in tutto il chicco; nei giorni di dieta è necessario quindi evitare la farina bianca, la farina integrale, la crusca e anche segale, farro e kamut, un po' troppo simili al frumento.
I salicilati naturali, naturalmente presenti in molti alimenti, non si eliminano, basta controllarne l'assunzione giornaliera seguendo le indicazioni di livello fornite dal medico.
Quanto al nichel, è impossibile evitarlo integralmente. L'obiettivo, ideale, è di starne lontani il più possibile. Più realisticamente significa impostare una dieta di controllo riducendo l'apporto degli alimenti che ne contengono di più (cacao, pomodoro, pera...) e facendoli ruotare in modo da non “sovraccaricare” l'organismo.
Sia per il nichel, sia per i salicilati, è possibile anche integrare efficacemente la dieta con vaccini iposensibilizzanti a bassa dose, che consentono un contatto più agevole con alimenti e oggetti che ne contengono.
Tenere sotto controllo i salicilati richiede solo un po' d'attenzione: è solo questione di far ruotare cose buone. Col frumento invece le cose non sono così semplici, perché significa sostituire, nei giorni di dieta, parecchi elementi abituali nella nostra alimentazione, dal pane al vino alle merendine. Ci sono comunque a disposizione pasta, grani e farine alternative: amaranto, orzo, riso, quinoa (però non segale, farro e kamut). Quindi possiamo mangiare di tutto - pasta, pani speciali, dolci, crepes - scegliendo senza problemi in una gamma di prodotti sempre più ampia, che oltretutto adesso si trova facilmente anche in molti supermercati.
Il nichel ha un doppio ordine di problemi. Uno è semplice: frutta, verdura, semi e cereali contengono nichel in quantità variabile, ma con la scheda dei cibi sì e cibi no è abbastanza semplice orientarsi e imparare a gestire gli alimenti ricchi di nichel. L'altro problema, parecchio più complesso, è evitare tutti i grassi alimentari industriali, e non solo quelli idrogenati. Questo significa evitare merendine, biscotti, cracker, gelati confezionati, cibi in scatola...